Il Videopac era una console giochi commercializzata dalla Philips, fu lanciato a partire dal 1978.

Il Videopac era basato su un microcontrollore Intel 8048 che offriva una CPU, 1 KB di ROM, 64 byte di RAM, un timer e un oscillatore usato come generatore di clock. Il chip operava a 1,79 MHz ed aveva 27 linee di I/O.

Nella ROM del microcontrollore era memorizzato il firmware, una sorta di BIOS o di codice base che serviva alla macchina per funzionare.

Al microcontrollore era affiancato un chip di RAM esterna da 128 byte.

Sia l'audio che la grafica erano gestiti da un coprocessore sviluppato appositamente da Intel per la console, realizzato sia in versione NTSC (Intel 8244) che PAL (Intel 8245), contenente anche RAM e ROM dedicata.

Il Video Display Controller (VDC) integrato nel coprocessore era capace di visualizzare 4 sprite personalizzati (dimensioni 8×8 pixel), memorizzabili nella RAM del chip, e 12 sprite predefiniti selezionabili da una libreria di 64 oggetti precaricata nella ROM: in entrambi i casi gli sprite erano monocromatici, con i colori visualizzabili che erano massimo 8, scelti fra possibili 16 tonalità della tavolozza della console.

La risoluzione grafica era di 160×200 pixel.

Il sonoro era alquanto primitivo e consisteva in un registro a scorrimento a 24 bit che poteva lavorare a 2 sole frequenze (983 e 3.933 Hz) e grazie al quale era capace di riprodurre semplici toni e da un generatore di rumore bianco.

Queste le caratteristiche complete:

 

Il modello di base, nonché il più economico, fu il G7000, caratterizzato dalla presenza di 2 joystick classici - dotati di un solo tasto e predisposti per la calibrazione automatica in 8 direzioni - e una tastiera alfanumerica a membrana che consentiva operazioni quali l'inserimento di nomi nella tabella dei record.

Come sostanzioso extra, il G7200 incorporò un monitor da 9" e un design piuttosto accattivante, qualità che ne innalzarono il prezzo considerevolmente.

 

Il Videopac+ G7400, o G7400+, è la versione più potente. Era basata sul prototipo Odyssey3 Command Center che Magnavox aveva presentato nel 1983 al Consumer Electronics Show come evoluzione della Odissey2, ma che non fu mai messo in commercio per la crisi dei videogiochi del 1983 che colpì gli USA.

Philips decise però di presentare il modello sul mercato europeo come G7400+. Il G7400+ incrementò non poco le potenzialità del sistema grazie a caratteristiche tecniche superiori. L'Intel 8048 era stato portato a 5,91 MHz ed ora era coadiuvato da un nuovo coprocessore grafico in grado di riprodurre grafica con una risoluzione di 320×238 pixel a 16 colori e capace, rispetto al modello precedente, di gestire anche sfondi grafici ad alta risoluzione.

Anche la memoria ricevette un sostanzioso aumento, grazie a una RAM di ben 16 kilobyte e all'implemento di ben 16 kilobyte nelle cartucce di ultima generazione.

Per la G7400+ venne prodotto anche un accessorio oggi molto raro, il C7420, in grado di conferire alla console le capacità di un home computer.

Fornisce un interprete di Microsoft BASIC, qui ribattezzato BASIC-80, e una sovratastiera che indica i tasti scorciatoia per i comandi BASIC più comuni.

Un normale registratore di cassette può essere collegato al C7420 per il salvataggio dei dati.

L'accessorio è costituito da una speciale cartuccia collegata via cavo a un case sistemabile dietro la console, e include un microprocessore Zilog Z80, 16kB di RAM e 18kB di ROM aggiuntivi.

                                   

 

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